«Ma è mostruoso!».
«Sì. Noi rischiamo di creare una generazione di giovani la cui identità è plasmata dalle informazioni che trovano in rete».
«Cioè, diventano quello che un algoritmo vuole che siano…».
«Esattamente».
È solo uno dei tanti passaggi di questo video inchiesta realizzato magistralmente da PresaDiretta (RAI 3) sul tema delle tecnologie digitali quali smartphone e social media, TikTok in primis, che stanno impattando rovinosamente soprattutto sui giovanissimi. Prima ancora di qualsiasi approccio dialogico e costruttivo è indispensabile capire chi abbiamo di fronte, come lavora e quali sono i suoi obiettivi.
Qui c’è da fare i conti con questa realtà (seguono solo alcune “sbobinature”, consiglio di guardare il video integralmente):
«Io, in tutta la mia vita professionale non ho mai visto un incremento di un fenomeno sanitario in Italia di tale portata. I disturbi dell’ansia: nel 2010 erano 1.338; nel 2021 › 3.319. Quasi triplicati. Sono numeri che non hanno riscontro nella letteratura scientifica italiana. I disturbi alimentari sono passati da 185 a 684, il 270% in più. E sono tutti casi gravi… I ricoveri per tentato suicidio e gesti di autolesionismo erano 39 nel 2015, nel 2021 sono diventati 142. La crescita è esponenziale».
ALESSIO SAPONARO. Area salute mentale e dipendenze patologiche Regione Emilia Romagna
“La misura esatta del dolore esploso nell’ultimo decennio tra i giovani si trova in un database della Regione Emilia Romagna, la sola con il Piemonte ad avere i dati completi dal 2011 ad oggi. Diagnosi cliniche, accessi al Pronto Soccorso, ricoveri ospedalieri. In quell’anno i minori che in regione si erano rivolti ai servizi delle neuropsichiatrie infantili erano 41.102. Nel 2021 sono diventate 62.372. Un tasso di crescita del 52%.
«L’80% delle ragazze che sono ricoverate qua (“Palazzo Francisci”, Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare, Todi. Usl Umbria 1) hanno avuto follower, hanno seguito pagine, hanno avuto tantissime informazioni dai social, per anni! Per molte ore al giorno, dai 9-10 anni in su […]
I social bloccano il presente e non ti fanno guardare al futuro e non c’è la dimensione del desiderio. L’assenza di desiderio e di proiezione verso il futuro è la depressione».
LAURA DALLA RAGIONE, Direttrice Rete DCA Usl 1 Um
È variata la qualità dei ragazzini che arrivano al Pronto Soccorso. L’età media nel 2022 era di 12 anni e mezzo: quindi sono bambini. Bambini che cercano di buttarsi dalla finestra, prendono i farmaci che trovano in casa, si tagliano […]”
«Se avessimo questi numeri in oncologia pediatrica ci sarebbe la rivoluzione. Siccome parliamo di salute mentale ci mettiamo una pezza e facciamo finta di niente. È un gravissimo problema di salute pubblica!».
ANTONELLA COSTANTINO.
Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza
Per approfondire: ‘Demenza digitale’. Come la nuova tecnologia ci rende stupidi. ›
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