
“Non dobbiamo meravigliarci, dunque, se alcuni benché cristiani, sono tuttavia persone «inamabili» e poco «perbene». C’è perfino, a pensarci, un motivo per aspettarsi che costoro si volgano a Cristo più numerosi delle persone amabili e «perbene». Proprio questo veniva rimproverato a Cristo durante la Sua vita sulla terra: che Egli sembrava attirare «certa gentaglia». È un’obiezione che viene fatta anche oggi, e lo sarà sempre. Non vedete perché? Cristo ha detto «BEATI I POVERI», ha detto quanto è difficile per i ricchi entrare nel Regno: e senza dubbio Egli intendeva anzitutto gli economicamente ricchi e gli economicamente poveri. Ma le Sue parole non valgono anche per un altro genere di ricchezza e povertà?
Uno dei pericoli dell’avere molti soldi è di essere soddisfatti del genere di felicità che il denaro può dare, e quindi di non rendersi conto del bisogno che si ha di Dio. Se ci sembra di poter avere tutto semplicemente firmando degli assegni, forse dimenticheremo che in ogni momento dipendiamo totalmente da Dio. Ebbene, è chiaro che le doti naturali portano con sé un rischio analogo. Se hai nervi saldi, intelligenza, salute, popolarità, buona educazione, è probabile che tu sia soddisfatto della tua persona così com’è.
«Perché tirare in ballo Dio?» chiederai. Un certo livello di buon comportamento ti riesce abbastanza facile. Non sei una di quelle sciagurate creature sempre alla prese col sesso, l’alcol, il nervosismo, il malumore. Tutti ti considerano una persona amabile e come si deve, e tu (detto tra noi) sei d’accordo con loro. È molto probabile che tu sia convinto che tutta questa amabilità è opera tua: ed è facile che tu non senta il bisogno di un tipo migliore di bontà. Spesso chi è dotato di queste buone qualità naturali non arriva a riconoscere il proprio bisogno di Cristo, finché un bel giorno la bontà naturale lo abbandona e il suo autocompiacimento va in frantumi. In altre parole, è difficile per chi è «ricco» in questo senso entrare nel Regno.
Le cose stanno molto diversamente per le persone «inamabili» – le nature grame, meschine, timide, viziate, fiacche, solitarie, o le nature passionali, sensuali, squilibrate. Se costoro fanno tanto di provare a essere buoni, imparano, due volte di più alla svelta di avere bisogno di aiuto. per loro, È CRISTO O NIENTE. prendere la croce e seguirLo – oppure disperare. Sono le pecore smarrite: Egli è venuto specialmente per loro. Sono (in un senso molto reale e terribile) i «poveri»: Egli li ha benedetti. Sono la «gentaglia» con cui Egli va in giro; e naturalmente i farisei dicono ancora, come dicevano all’inizio: «Se nel cristianesimo ci fosse qualcosa di buono, gente simile non sarebbe cristiana»”.
C.S. Lewis, ‘IL CRISTIANESIMO COSÌ COM’È’. Ed. Adelphi. (Cap. X, ‘Brave persone o uomini nuovi’). Puoi comprarlo qui ›
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